Questa sera sono uscita di casa e c’è una cosa che mi ha colpito più di tutte.
L’aria fresca.
Una cosa che mi manca di casa è proprio questo. L’aria fresca sul viso, sulla pelle, sulle emozioni.
Quell’aria fresca che ti fa di nuovo respirare dopo il calore assordante della casa e della vita.
Quell’aria fresca che apre i pori della pelle e le vie del cuore.
Quell’aria fresca che involontariamente ti fa guardare verso il cielo. Verso le stelle.
Quelle stelle che a volte sono coperte dalle nuvole. Nuvole fitte, nuvole leggere. Quelle stelle che fanno sempre capire che siamo infinito nell’infinito e allo stesso tempo zero nell’infinito.
Che siamo tutto e siamo nulla.
Che siamo io e siamo noi.
Che siamo.
L’aria fresca e le stelle mi aiutano a chiarire le idee. Esco di casa e semplicemente respiro e osservo.
Due cose che facciamo inevitabilmente.
Talmente inevitabilmente che a volte ci dimentichiamo di farle.
A volte sono proprio le cose più evidenti, più scontate, più ovvie che non vediamo, non facciamo e non viviamo.
A volte c’è così tanta nebbia la sera che mi impedisce di vedere il cielo, ma non di respirare e a volte quella stessa nebbia mi fa respirare meglio. In quell’istante mi sento immersa in una bolla che vorrei non esplodesse mai. Mi sento come immersa nel mio tempo, al mio tempo, col mio tempo. Mi sento compresa, non so se dall’universo o da me stessa, ma mi sento compresa. Riesco a chiudere le porte dei problemi, riesco a non pensare al nulla come ad uno spazio vuoto, ma come ad uno spazio pieno, riesco a sorridere guardando una stella e riesco a dirmi “sono qui e andrà tutto bene“.

“I tramonti più belli hanno bisogno di cieli nuvolosi”
– Paulo Coelho